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Radio Marconi Studio 83..Presenta

Max Belle'
Tiziana Gasparetti
Gilberto Giaconi

 
IN DIRETTA NEL VENTO

 

 
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RADIO MARCONI STUDIO 83

La musica migliore in onda

Radio Marconi Studio 83 è  la rinascita di un Emittente Radiofonica Creata per la prima volta nel lontano anno 1983 in Provincia di Siracusa, da qui il suo Nome Radio Marconi Studio 83 . In Agosto del 2021,parte il progetto della rinascita della suddetta Emittente Radiofonica in Streaming con un palinsesto di programmi ideali per ascoltatori di tutte le età.

 

PALINSESTO PROGRAMMI

Cosa c'è in onda

Scopri quando andrà in onda il tuo programma preferito! Radio Marconi Studio 83 offre tantissimi programmi interessanti. Se ti piace ascoltare Radio Marconi Studio 83 mentre sei imbottigliato nel traffico la mattina o mentre ti rilassi dopo il lavoro, qui puoi scoprire tutto sui nostri programmi.

 
On Air Sign
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NEL MONDO DELLA MUSICA
 

Programma Musicale

con

Gianni

Ogni Mercoledi' Dalle ore 21:00

Qui su Radio Marconi Studio 83

POP UP WEEK END

Pop up Week end ogni Sabato dalle 14:00 alle 16:00 con Ernesto Gandini e Anna Colpani

Sintonizzati ogni Sabato alle 14:00 in punto e goditi gli interessantissimi contenuti dello show Pop up Week end in onda su Radio Marconi Studio 83. Dai un'occhiata e scopri perché questo programma ha conquistato così tanti ascoltatori in tutta Europa

DOLCE ALICE LIVE

Condotto in studio da  Max Belle'

Tiziana Gasparetti e Gilberto Giaconi

Ogni settimana nuovi ospiti e interviste

da non perdere

Ogni Venerdi'

Dalle Ore 21:00 - alle Ore 23:00 qui su

Radio Marconi Studio 83

 
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Corrado Calogero con il suo Pronto Marconi, programma realizzato insieme a Corrado Marescalco

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Uno dei primi impianti della regia di Radio Marconi Studio 83
Anno 1983

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Un gruppo di conduttori di
Radio Marconi Studio 83
Anno 1985

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Giuseppe Buonarrivo ai microfoni di Radio Sicilia Avola ..anno 2022

TUTTO SU NOTO (SR)

Radio libere

Radio Marconi Studio 83  Anno 1983

MUSICA E RICORDI DI RADIO RAFI
DI ADRIANO FORMICA

“La nostalgia fa parte della vita come ne fa parte la memoria della quale la nostalgia si nutre nella scia dei ricordi che non dovremmo mai dimenticare (E. Borgna)”.
A chi non piacerebbe rivivere nel passato almeno un po’?
Quando vado a ritroso con la memoria riemergono emozioni e sentimenti legati ad un particolare momento vissuto, a volte visualizzo nella mente come questo è davvero avvenuto e mi rivedo per esempio con una cuffia ed un microfono ad annunciare una bella canzone.
Sì, faccio parte di quella generazione che ha goduto maggiormente dell’avvento delle radio libere. Che periodo meraviglioso!
Ogni quartiere, ogni città, ogni paesino si dotava della sua radio libera locale spesso con attrezzature e strumenti di fortuna ma tutti con una gran voglia di fare.
Erano gli anni ’70 forieri di novità in molteplici aspetti della società, quando nell’aria si respirava ancora lo spirito della contestazione giovanile, quando i giovani avevano voglia di parlare, di comunicare, di avere una certa libertà di pensiero.
Nacquero così le radio private libere, fresche, belle, vivaci dalla “dedica a richiesta” e a Noto ad avere successo per il numero di ascoltatori e di conseguenza per la loro rivalità furono la RTD (Radio Trasmissioni Ducezio), la ROM (Radio Onde Musica) e la RAFI (Radio Audizioni Free International).
Le radio erano punti di aggregazione, si creavano fan di una o dell’altra radio. Iniziò un’era fatta di voci e musica, di conoscenze, nuove amicizie, nuove esperienze, nuovo modo di comunicare attraverso la sinergia con il telefono e rubriche di saluti tra parenti e amici che si scambiavano il ruolo di conduttori e ascoltatori” Un saluto a nonna Giuseppina che si riprenda presto, una dedica al mio amore ecc.” Un mondo semplice, nuovo, che accontentava tante persone di svariata età, musica diversa che spaziava dalla canzonetta al classico e al rock, dal liscio alla disco dance, dalla canzone napoletana ai pezzi dei cantautori.
Ma ecco come nacque la RAFI (unica emittente stereofonica a Noto e che trasmetteva sui 104 MHZ) di cui ho molti ricordi perché mi pregio di essere stato uno dei più giovani fondatori.
In tempi del tutto diversi da quelli attuali, noi diciottenni, per far fronte alle prime spese per l’acquisto del trasmettitore ed elementi della consolle nonché di antenna ci autotassammo. Dapprima strutturammo alla meglio una stanzetta presso il negozio di un fioraio che mise a disposizione il locale in Corso Vittorio Emanuele ma incontrammo subito delle difficoltà per le intercettazioni delle onde radio della vicina caserma dei Carabinieri.
Ci spostammo allora nel quartiere dell’Agliastrello, in una casetta della zia di un nostro collaboratore, addobbammo la stanza di regia con contenitori di uova per insonorizzarla, sistemammo l’antenna presso il terrazzo di una vicina e prendemmo i giradischi e i dischi dalle nostre case.
Ricordo ancora la gioia incontenibile quando andammo in giro per la città con il motorino e una radio per capire fin dove sarebbe arrivato il nostro segnale: scoprimmo così che ci avrebbero ascoltato fino alla Stazione da Contrada San Giovanni, al piano alto.
Formammo allora un gruppo di amici disposti a coprire le 24 ore della giornata in cui la musica era fondamentale.
Grazie poi ad un importante politico di Noto divenuto poi anche sindaco, che ci prese in grazia, cambiammo sede, acquistammo materiale discografico, potenziammo la strumentazione e lavorammo sempre senza alcun interesse economico, per hobby, mentre le spese di affitto, elettricità e telefono venivano pagate con il ricavato dagli annunci pubblicitari.
Il gruppo di amici era affiatato, si allargò e con impegno passione e capacità organizzativa si realizzarono insieme tanti progetti come serate danzanti in occasione di feste, gestione di cinema all’aperto, tornei di calcio, gare di cucina con premi e sponsor trovando un equilibrio ottimale nel mandare avanti il tutto. Fu un’esperienza formativa e ludica notevole non solo per me ma per tutti. Quelli che hanno fatto radio si rivedranno nei miei ricordi in quel periodo magico ed indimenticabile, con dispiacere tanti altri amici speakers con le loro voci brillanti non ci sono più, anche se il loro ricordo è vivo in foto e nella mente.
La RAFI poi ha trasmesso parole e musica per molti anni, ha cambiato nuovamente sede ritornando al Corso Vittorio Emanuele e poi come tutte le straordinarie iniziative “nostrane” un bel giorno il suo segnale si ammutolì.
Adesso, il panorama delle radio private (non si chiamano più libere) è cambiato.
Al giorno d’oggi il pensiero comune è che la radio sia prerogativa delle fasce adulte quando invece anche i giovani la seguono. Di fatto non conosce crisi perché il suo fascino, il suo appeal restano immutati.  La ascoltiamo in macchina, durante la pandemia ha fatto concorrenza alla TV tra tutti i lavoratori in smart-working perché si concilia benissimo con lo svolgimento di altre attività.
Esistono ancora tante emittenti in Italia anche se fare radio privata locale è diventato sempre più difficile a causa degli alti costi da affrontare e molte delle piccole radio si trovano quasi solo in streaming sul web. Non sappiamo quale sarà il futuro della radio ma sappiamo che come mezzo “Smart” è tornata al centro dell’attenzione e che anche da casa si può fare ottima radio (web radio). In fondo più degli strumenti contano in ogni campo… le persone.
Così a distanza di anni nell’immaginario e ricordando il mixer, la musica degli anni ’70, i miei programmi posso dire di avere la sensazione di aver fatto radio veramente con il cuore, con passione, con orgoglio e con quell’entusiasmo giovanile che era stato capace di coinvolgere tante persone. E con tanta nostalgia spero che si possano ritornare a vivere quei momenti meravigliosi utilizzando il web e le nuove tecnologie.
“Amo la radio perché arriva dalla gente
Entra nelle case e ci parla direttamente
Se una radio è libera ma libera veramente
Piace anche di più perché libera la mente”
(Eugenio Finardi)

 

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Altri ricordi anni 90 gli impianti di
Tele Radio Noto

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Radio Sicila Avola  Anno 1980

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Radio Marconi Studio 83 Anno 2022

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